Recensione Come un fiore ribelle di Jamie Ford

Recensione Come un fiore ribelle di Jamie Ford

Titolo: Come un fiore ribelle
Autore: Jamie Ford
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 347
Giudizio: 5/5 

Trama

Orfanotrofio di Seattle 1934, il giorno designato per festeggiare il compleanno dei bambini è arrivato, William ormai ha 12 anni e finalmente trova dentro di sé il coraggio di fare quella domanda che per troppo tempo ha avuto paura di fare: Cosa è successo alla mia mamma?
Nessuna parola riesce a convincerlo, dentro di lui arde la scintilla della speranza, non può arrendersi, accettare che mai nella sua vita la rincontrerà.
Il suo destino si incrocia con quello di Willow Frost, una cantante che involontariamente risveglia dentro di lui il ricordo, quello di una voce già sentita, troppo simile a quella della sua ah-ma.
Trova il coraggio di confidarsi solo con l’amica Charlotte e insieme decidono di scappare dall’orfanotrofio e a tutti i costi incontrare Willow Frost per scoprire se veramente lei è quel vuoto enorme che vive dentro di lui.

Recensione Come un fiore ribelle di Jamie Ford

“ Come un fiore ribelle di Jamie Ford ” è un libro intenso che racconta la triste storia di una separazione di una madre dal figlio.
Questo racconto è ambientato durante la crisi degli anni Trenta in America, dopo il crollo della borsa, durante il quale migliaia di bambini vennero affidati agli orfanotrofi e dove le madri appartenenti alla minoranza etnica non erano accettate né dagli ospedali “bianchi” né dalla società.
Il racconto viene narrato attraverso due punti di vista alternati, il primo quello di William e il secondo quello di Willow.
Con William veniamo catapultati nella sua vita all’interno dell’orfanotrofio, tra la sua consapevolezza di essere diverso dagli altri bambini e il senso di abbandono, recluso lontano dalla vita e dalle persone che un tempo lo avevano amato.
Charlotte rappresenta per William un punto di riferimento, anche lei emarginata dagli altri bambini a causa della sua cecità, unica sua amica, un personaggio secondario che aiuta i lettori a mantenere viva la speranza anche quando non sembra essercene più.
Willow invece ci riporta indietro nel tempo narrandoci la sua storia e i tragici momenti da quando sua madre, da prima malata muore e lei rimane sola, sotto le grinfie dello zio Leo, l’uomo che sua madre ha sposato dopo la morte del padre naturale e del resto della sua famiglia.
Ci apre il suo cuore spiegandoci i motivi che l’hanno portata a decidere di rinunciare a William, ci descrive l’agonia e il senso di inadeguatezza che ha provato nei confronti del resto della società. Da “ Come un fiore ribelle di Jamie Ford ” ne esce che Willow è una donna forte che ha superato momenti terribili, sempre a testa alta, perseguendo quel sogno che anche i suoi genitori avrebbero voluto per lei.
“ Come un fiore ribelle di Jamie Ford ” è una storia narrata con maestria che riesce a trasmettere profonde emozioni con un’abilità che solo pochi scrittori riescono a raggiungere.
Consiglio “ Come un fiore ribelle di Jamie Ford ” a tutti i lettori che vogliono scoprire una storia unica e allo stesso tempo conoscere uno spaccato di vita Americana degli anni ’30.

My favorite quote

Dopo cinque inverni al Sacro Cuore, William aveva imparato a non attendere i miracoli di Natale, a non aspettarsi niente di più di un paio di scarpe usate, un libro di catechismo, una calza piena di noccioline e un mandarino maturo.

Se avessi saputo che non avrei più rivisto la mia casa, avrei portato con me dei giocattoli, o almeno una fotografia.

Qual è stato il tuo personaggio preferito?

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