Recensione Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole

Recensione Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole

Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Autore: Jessica Brockmole
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 334
Giudizio: 5/5 

Trama

Edimburgo 1940, la strada dove Margaret giocava da bambina viene bombordata e quando finalmente riesce ad entrare in casa trova sua madre immersa tra mille lettere delle quali non sapeva l’esistenza.
Nella confusione riesce a nasconderne una, una lettera d’amore dedicata a Sue da parte di uno studente americano di nome David.
Mentre Margaret cercava di rispondere alle sue mille domande, non avrebbe mai immaginato che al suo ritorno a casa non avrebbe più rivisto sua madre che senza preavviso e un apparente perché se n’era andata.
In tutti questi anni Elspeth si è sempre rifiutata di rivelarle l’identità di suo padre e perché non fosse lì con loro, tutto ciò che riguardava il loro passato doveva restare segreto, celato, giustificato da quattro parole: “Il passato è passato”.
A Margaret non le resta che rifugiarsi in quell’unica lettera, l’unico indizio per scoprire dove sia sua madre, alla ricerca di una verità che ancora non immagina che la porterà a scoprire una ragazza appassionata e forte, guidata dall’amore e mai dall’odio.

Recensione Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole

“ Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole “ è un romanzo che trasmette ai lettori sentimenti profondi, mai scontati, ricchi di voglia di rivalsa e di speranza.
Un romanzo epistolare in cui tutte le vicende sono narrate solo ed esclusivamente attraverso l’invio di lettere; con esse riusciamo a vivere due racconti paralleli, quello tra Sue e David ambientato tra il 1912 e il 1917, e quello di Margaret nel 1940.
Il primo ci fa entrare in una dolce storia d’amore nata con un incessante scambio di lettere tra Sue e David, una storia travolgente e indistruttibile nonostante i vincoli e le distanze.
Il secondo, invece, ci apre la mente e il cuore di Margaret, il suo desiderio di svelare i misteri che sua madre le ha sempre celato; con lei a mano a mano riusciamo a mettere un tassello in più in un puzzle intricato che si conclude con un finale inaspettato e travolgente.
“ Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole “ è considerato il romanzo più romantico dell’anno e non posso che confermare; una storia che riesce ad avvolgere i lettori in un senso di malinconia e di nostalgia allo stesso tempo e il finale, come la ciliegina sulla torta, ci regala delle lacrime mai scontate in un romanzo.
Il mio personaggio preferito è stato proprio quello della protagonista, Elspeth, una donna coraggiosa che inseguiva la sua vita con passione e determinazione cercando di non farsi scoraggiare da quel male che la circondava, la guerra.
Consiglio “ Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole “ a tutti quelli che vogliono addentrarsi in una storia dolce, ricca di speranza e voglia di vivere in un’epoca che non lascia spazio alla felicità.

My favorite quotes

La sera della Vigilia, proprio all’ultimo rintocco di mezzanotte, esci di casa, alza lo sguardo verso la luna e immagina che i fiocchi di neve siano le mie labbra sulle tue. Uscirò anch’io, nel medesimo istante, lo prometto. Che sia a Parigi o in qualsiasi altra località francese, chiuderò gli occhi e immaginerò la stessa cosa.

Una volta, molto tempo fa, mi hai detto che sostenere di poter amare qualcuno per sempre era un cliché. C’è una parola che significa «più che per sempre»? Ecco quanto ti amerò. Ora, per sempre e oltre. Ti amo.

Ricordi cosa mi hai detto, quando ci siamo incontrati a King’s Cross? La primissima parola che hai pronunciato? Sei venuta verso di me e, mentre mi arrovellavo per trovare una frase intelligente, hai esclamato: «Eccoti». Ci penso spesso, Sue. Eccomi. Ovunque io sia, in questo mondo, «eccomi».

…e tu hai letto Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole?

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